Cartografia e GPS (Ovvero un piccolo sostegno per i non specialisti)La produzione cartografica a tutti i livelli ha avuto un forte incremento negli ultimi decenni grazie anche a strumenti informatici ogni giorno più potenti ed economici. Infatti sono molte le associazioni che sempre più spesso danno alle stampe carte escursionistiche del territorio sul quale operano, dato che i costi di produzione della cartografia sono diventati oggi più accessibili. Anche la qualità delle carte è andata crescendo, contribuendo alla loro diffusione. Tutto ciò costituisce certo un vantaggio per l'escursionista, ma non solo: anche il territorio beneficia di questo tipo di “attenzioni”, vedendo registrata e documentata la sua evoluzione negli anni. La rappresentazione su carta della superficie terrestre comporta però dei problemi, che, alla fine, vengono sempre risolti con dei compromessi. Per esempio, è nota a tutti la cosiddetta “riduzione in scala” per la quale un segno largo un millimetro, come la traccia di un sentiero, su una carta in scala 1:10.000 (si legge “uno sta a diecimila”) corrisponderebbe a 10 metri nella realtà, oppure a 25 metri se la scala fosse 1:25.000 o 50 metri nella scala 1:50.000, e così via. Ovviamente non esiste nessun sentiero largo effettivamente 10, 25 o 50 metri, ma questo evidenzia bene il compromesso necessario tra la realtà e la sua rappresentazione. Questo è il primo aspetto, assai importante, che va considerato quando si consulta una carta topografica, in modo da non “pretendere” dalla stessa definizioni di dettaglio che tale rappresentazione non può dare. Un'altra serie di compromessi sono quelli adottati per riportare la forma della superficie terrestre, grosso modo curva, su un piano quale è la carta topografica; alla base di queste operazioni ci sono sofisticati metodi matematici, la cui trattazione non è necessaria per un uso escursionistico della cartografia. Vanno però evidenziati alcuni aspetti che hanno conseguenze immediate anche per i non specialisti. Tali problematiche si presentano in modo più evidente consultando cartografie tramite computer. La rete Internet, infatti, offre oggi diverse possibilità di consultare molte rappresentazioni cartografiche di un determinato territorio, soprattutto attraverso i portali cartografici delle amministrazioni provinciali e regionali. Esiste anche un portale cartografico nazionale che consente di visualizzare la rappresentazione, regione per regione, di tutto il territorio italiano in svariate modalità, dalle carte topografiche 1:25.000 alle foto aeree. Anche la disponibilità di cartografia cartacea tradizionale, come detto all'inizio, è in continuo aggiornamento e incremento. La prima cosa che salta all'occhio confrontando diverse cartografie, informatiche o su carta stampata, è che spesso i valori delle coordinate apparentemente non sono gli stessi. Il sistema adottato per identificare un punto su una mappa è di per sé abbastanza intuitivo: funziona come il gioco della battaglia navale, al quale tutti abbiamo giocato almeno una volta. Il punto è identificato da una coppia di “valori” numeri, per le carte uno riferito all'asse orizzontale, l'altro all'asse verticale. Questi numeri sono chiamati coordinate. Le cose in cartografia si complicano perché tali valori possono essere espressi in svariate maniere e addirittura riferirsi ad origini diverse; questi sono i sistemi di coordinate li chiameremo così per semplificare; al mondo ne sono in uso parecchie decine. Per esempio c'è il sistema della latitudine/longitudine; esso si basa su misure di angoli espresse in gradi, primi, secondi (sono possibili anche altre suddivisioni). Quindi le coordinate di un punto potrebbero essere 45°, 53' 39” Nord e 11°, 01' 50” Est. In questo caso la misura dell'angolo verso Nord del punto in questione è presa partendo dall'Equatore. Per la Longitudine, verso Est, il discorso non è così scontato. Il meridiano di riferimento potrebbe essere quello classico passante per Greenwich, ma non è detto. Esiste infatti un altro meridiano di riferimento passante per Monte Mario (vicino a Roma) che, guarda caso, è quello adottato nel sistema nazionale italiano. Per l'escursionista certamente non è molto comodo. Basti pensare alla difficoltà nel caso si debbano sommare o sottrarre i valori delle coordinate per identificare un punto. Per fortuna esistono anche le cosiddette coordinate piane. Questi sistemi di coordinate sono i più adottati anche nelle carte a scala utile per l'escursionismo, diciamo quelle comprese tra 1:10.000 e 1:50.000. Funzionano abbastanza bene finché si tratta di piccole porzioni di territorio, quindi con punti non molto distanti tra loro. In questo caso si tratta di misure lineari; i valori delle coordinate molto spesso sono espressi in metri, quindi le operazioni possibili sono semplici addizioni o sottrazioni. Trattare con le coordinate piane richiede un po' di attenzione, poiché è facile confondere tra loro i vari sistemi, con il rischio di attribuire ad un punto valori di coordinate errati. I tre sistemi di coordinate che più si incontrano sono quelli che fanno riferimento all'ED50, al Gauss-Boaga e al WGS84. Tali definizioni sono volutamente generiche in quanto servono semplicemente ad identificare i tre sistemi, senza volersi addentrare in definizioni di datum cartografico, proiezione, ellissoide, ecc. Il primo, l' ED50 (noto anche come UTM European Datum 1950), è ben riportato sulle carte topografiche in scala 1:25.000 dell'Istituto Geografico Militare, ed è rappresentato dalla quadrettatura rosa. Tale sistema è adottato, per esempio, anche dal Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico. l secondo Gauss-Boaga viene utilizzato nella carta tecnica 1:10.000 di molte amministrazioni locali, tra cui la Provincia Autonoma di Trento. Tali carte tecniche costituiscono spesso la base utilizzata da diverse case editrici specializzate per la realizzazione di carte escursionistiche. Il terzo WGS84è nato con il sistema GPS, o Global Positioning System. L'acquisto di un ricevitore GPS è praticamente alla portata di tutti e sono sempre più gli escursionisti che ne posseggono uno. Ogni apparecchio ha la possibilità di essere programmato in modo che le coordinate vengano espresse anche in altri sistemi, non solo in WGS84; tale operazione richiede però una certa conoscenza della materia, perché le opzioni proposte sono veramente tante e possono essere confuse. La maniera più facile per convertire i valori delle coordinate passando da un sistema all'altro è quella di utilizzare dei programmi appositi, alcuni dei quali gratuitamente reperibili da Internet. Bisogna però conoscere almeno il sistema di riferimento nel quale queste coordinate sono state prese, prima di procedere alla conversione. In via del tutto indicativa, per il solo territorio trentino, è possibile adottare empiricamente queste costanti per passare da un sistema all'altro: Da Gauss-Boaga a UTM-ED50: Coordinate Nord aggiungere 176 m Coordinate Est sottrarre 999.947 m Da Gauss-Boaga a WGS84: Coordinate Nord sottrarre 18 m Coordinate Est sottrarre 1.000.000 m Tali operazioni non devono avere nessuna pretesa di precisione, comunque lo scostamento di qualche metro finché si parla di escursionismo in montagna non è certamente un problema. Questi valori devono confrontarsi anche con il fattore di scala della carta, che, come detto sopra, determina dei limiti ben precisi nel dettaglio con il quale è possibile ricavare o riportare i dati. I fogli della Carta Tecnica 1:10.000 della Provincia Autonoma di Trento e le tavolette 1:25.000 dell'IGM contengono in legenda tutte le costanti di trasformazione corrette per la porzione di territorio che rappresentano, almeno tra i sistemi Gauss-Boaga ed UTM-ED50. Di seguito sono riportati alcuni siti Internet tramite i quali è possibile consultare svariati supporti cartografici. Trattandosi il più delle volte di immagini con dimensioni piuttosto grandi è consigliabile un collegamento a banda larga; tramite una semplice connessione telefonica possono risultare lenti. www.atlanteitaliano.it tutta la cartografia del territorio italiano regione per regione. www.gis.provincia.tn.it il territorio della Provincia Autonoma di Trento e molte altre informazioni a supporto. www.gpscomefare.com sito veloce anche tramite una semplice connessione telefonica. È un buon punto di partenza, in lingua italiana, per fare un po' di chiarezza. Tutte le informazioni fornite sono rielaborazioni dovute al mio interesse personale per tale materia. Lo scopo del presente contributo è principalmente quello di suscitare un po' di curiosità attorno a questa affascinante materia. Sono grato fin d'ora a chi volesse segnalarmi errori o imperfezioni presenti nel testo.
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