Indietro Home
Stampa Cerca nel sito

Gruppo Grotte Emilio Roner Rovereto

Diario attivita'

Pagine in relazione:
Fotografie

De cruce (Cavità VT1636 Rana di Pomarolo)

08 dicembre 2015

Data la splendida giornata, giorno dell'immacolata, discutevo con Elia su come sfruttare al meglio il pomeriggio. Il giretto in montagna sembra l'opzione più gettonata. Ad un certo punto mi viene un lampo di genio. Per tutto novembre non è caduta una singola goccia di pioggia, record raggiunto negli ultimi 150 anni. Subito mi fulmina un pensiero... la rana di Pomarolo!
Chi avesse seguito il nostro diario si ricorderà sicuramente le spedizioni fatte negli anni passati per cercare di raggiungere il tesoro archeologico che conserva questa grotta da più di mille anni: la famigerata croce incisa nella roccia con la scritta latina "REGNI".
Ci siamo guardati negli occhi, o adesso o mai più ho esclamato. In effetti il periodo straordinariamente secco avrà sicuramente liberato dall'acqua gli stretti meandri che tanto ci fecero penare nel vano tentativo di svuotarli. Una telefonata veloce e reclutiamo un altro speleo, il grande Leone. Appena contattato è già pronto a partire. Ed eccoci all'imboccatura della grotta.
La natura ha fatto da padrona e si è ingoiata quasi completamente l'entrata. Con un pò di buona volontà poco dopo ci siamo immersi sotto terra. Avanziamo gustandoci l'ambiente molto particolare nel quale si fondono assieme lastre lisce di calcare tempestate di molluschi preistorici con il ben più giovane conglomerato. Arrivati al primo meandro subito tiriamo un sospiro di sollievo. Completamente secco! Avanziamo tutti contenti strisciando sul fondo ghiaioso e raggiungiamo la seconda sala. Incredibile, anche il secondo sifone completamente asciutto, proprio come immaginato. Adesso ormai non ci avrebbe fermati più nulla e puntiamo diritti all'obiettivo. Poco dopo ecco comparire la croce medievale!
E' proprio lei. Difficile vederla immediatamente, non è comunque potuta sfuggire alla nostra sete archeologica. Dopo averla immortalata con i nostri apparecchi fotografici ci avviamo soddisfatti verso la via del ritorno. E così mentre l'autostrada del Brennero brulica di fanali rossi, noi ce ne scendiamo tranquilli dal sentiero verso il paese scambiandoci allegre congetture sulle possibili storie di quella croce incisa.

Presenti GGR

Elia , Leone , Mauro Baldo
Copyright by ARWA